FANTASIA

Ogni viaggio ogni ritorno là dove tutto sembra essere già stato vissuto, mi ha insegnato che nulla è uguale a se stesso nulla è già stato scritto: viaggiare ti abitua continuamente alle emozioni.
Ogni strada di cui non vedi la fine è una strada da percorrere, ogni viso che si lascia osservare è un viso da fotografare, ogni imprevisto in cui ti imbatti diventa un ricordo da raccontare.
Questa volta sono in Algeria su una strada asfaltata che sembra abbia il solo scopo di riportarmi a casa: la fine di un altro viaggio.
*C’è fermento lungo la strada, persone, tante persone, come un formicaio scomposto, mormorii confusi si sovrappongono ad echi di riti lontani. *
Ed è quella - ai miei sensi di viaggiatore infinitamente curioso - l’immagine che stavo aspettando.
Non c’è tempo di capire cosa, bisogna correre.
Si respira una atmosfera ardente, colori sfavillanti, rosso brillante, arancione fuoco, grida, suoni, polvere, le donne battono le mani, i cavalieri in abiti tradizionali si susseguono uno dopo l’altro su cavalli magnifici esemplari superbamente ornati.

“Hadarl'khaile !” - “I cavalli sono pronti !”
A questo grido dal trotto passano al galoppo, avanzando su un’unica schiera.

“Hadar Lamkal-a !” - “A voi i fucili !”
Inizia una furiosa carica a cavallo a ranghi compatti. Braccia tese, briglie al vento.

E poi gli spari. Armi da fuoco.
Nell’aria l’odore della polvere da sparo, le nubi di fumo, la polvere avvolge tutto di fumo bianco.

Un campo di battaglia?
O era quella una celebrazione, una festa?
Perché ce la siamo lasciata alle spalle nel tempo?
Tutto è avvolto da una nuova magia, e ora posso davvero tornare a casa.

L'Algeria è stata a lungo la culla dei cavalli di razza e ha cresciuto i migliori cavalieri del Maghreb.
Nel 1877 sotto la colonizzazione francese venne aperta la scuderia nazionale di Chaouchaoua per rifornire l'esercito di cavalli purosangue arabi importati dall'Oriente e barbe, una razza dal Nord Africa, famosi per la loro resistenza.
Molti altri erano adibiti all'agricoltura, ma con la crescente meccanizzazione l'uso del cavallo e' drasticamente diminuito e si e' passati alla razza purosangue da corsa
richiesti dai paesi del Golfo famosi in tutto il mondo per questo tipo di gare.
La Festa della Fantasia o Gioco della Polvere fa parte della tradizione equestre algerina, dai risvolti anche religiosi e tribali, risale ai cavalieri numidi ed in seguito ai berberi del Maghreb, per mostrare la forte relazione tra l'uomo e il cavallo in queste terre.