Progetto per le Scuole dei Bambini nel Deserto

 

“Aiutiamoli a casa loro” è una frase pregna di razzismo.

Però nel senso più buono del termine è quello che da anni noi di Saharamonamour con gli amici e con il presidentissimo Luca Iotti stiamo cercando di fare in tutto il Sahara e quindi ecco che dopo aver creato Garage Italia, in divere zone dell’Africa, siamo qui pronti a ripartire per un progetto delle scuole. Ci sarà la ricostruzione della scuola di Tanouchert che sta letteralmente cadendo in testa ai bimbi e nelle oasi di Madden e Tungad, porteremo libri e materiale didattico. Ci saranno momenti d’incontro con bambini ed insegnanti e leggeremo loro dei racconti per bambini e il bello è che saranno letti in italiano dalla responsabile de “I Bambini del Deserto”, tradotti poi in francese e in arabo affinché tutti possano ascoltare questi racconti.


Se il buongiorno si vede dal mattino, 

non è un buongiorno! L’aereo che è arrivato da Parigi via Conakry sulla capitale Mauritana non ha scaricato i bagagli e subito i malpensanti diranno…l’Africa…il terzo mondo…NO! Rimarrete delusi perché la colpa è della vecchia e cara Europa, in quanto l’aereo che dall’Italia ha portato volontari e bagagli, a Parigi è arrivato in ritardo e non hanno fatto in tempo a scaricare i bagagli. Questo è il regalo che abbiamo scoperto ieri sera.

I libri che non sono andati perduti nei bagagli, durante il volo Italia-Francia-Mauritania sono rimasti nel bagaglio a mano e sono serviti per un pomeriggio di prove, perfetto stile teatro, dove sfogliando le pagine dei libri per ragazzi e traducendo dall’Hassaniyya che è l’arabo che si usa qui in Mauritania, al francese e all’italiano, sono serviti a fare dei piccoli sketch, in quanto il progetto propone la lettura di questi libri nelle scuole, la consegna di giocattoli, di materiale didattico, ma non solo il progetto più importante, l’intera ricostruzione della scuola di Tanouchert, che sta letteralmente cadendo a pezzi, sia le pareti che il soffitto.


Finalmente ieri a mezzanotte siamo

rientrati in possesso di tutti i bagagli e visto che il tempo è denaro anche qui in Africa, il fuoristrada che ci sta portando fino ad Atar è pieno zeppo di palloncini, che distribuiremo ai bambini nelle scuole e cartoncini colorati, perché abbiamo in mente un sacco di giochi.

Abbiamo ripassato le trame dei primi libri, quando ci divideremmo in blu, gialli e rossi, ma poi mischiandoci faremo vedere che il colore non è importante, anzi ne nasceranno ancora di più belli di colori…seguiteci perché è un progetto importante ed incredibile a livello umano e a livello emozionale.


Arriviamo a Tanouchert dopo circa 700 km tra asfalto e pista.

È un'oasi da sogno tra Chinguetti e Ouadane che due delle quattro antiche città carovaniere.
Chekali' il capo villaggio e capomastro con la sua ospitalità celebre in tutte la Mauritania ti fa rivivere le 1000 e una notte.
Musica fino alle 2 di notte.
Tamburi, battiti di mani, canti e l'inseparabile te'
Il giorno seguente SORPRESA
Asini carichi di sacchi di cemento e taniche d'acqua in fila indiana che si dirigono verso la scuola.
Famiglie che giungono con Land Rover da museo cariche di sassi per farne una volta lavorati muri.


Tappa successiva Maden

Una delle più belle oasi di tutto il Sahara.
Qui regna la Tijania una confraternita dell'Islam.
Strade pulite, bambini che non chiedono CADEAUX, ma in compenso parlano già almeno 3 lingue e all'età di 4 anni sanno già leggere e scrivere.
Una casa per gli ospiti, dove vengono forniti tutti i pasti per quanti giorni uno vuole.
Senza distinzione di razza, religione o colore della pelle.
Un'oasi felice. Le letture proseguono e grazie ai colori o ai pesciolini colorati raccontiamo di uguaglianza di discriminazioni di libertà.


Ultima tappa Tungad
Dove vive Riccardo Yahya, che mi invitò nell'ormai lontano 2013 a visitare la Mauritania.
Anche qui è più facile parlare di stare in famiglia che amici o clienti.
Artigianato unico come teiere, natte ricamate con lana colorata e lavori in legno e fibra di palma.

Ritorniamo con il cuore pieno di sorrisi, abbracci, strette di mano e qualche lacrima.